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Notaio Francesco Rizzuti

Chi è il notaio dello studio e che cosa gli chiede la legge.

Formazione

Nato a Milano nel 1964, si è laureato in Giurisprudenza presso la LUISS di Roma nel 1989, con la votazione di 110 e lode.

Avvocatura

Dopo la laurea ha esercitato la professione di avvocato, maturando un’esperienza diretta del contenzioso e della consulenza che oggi accompagna il suo lavoro di notaio.

Notariato

Ha vinto il concorso notarile bandito nel 1998, classificandosi quarto, ed è stato nominato notaio nel 2001, con prima sede ad Arezzo. Oggi esercita a Roma, nel distretto notarile di Roma, Velletri e Civitavecchia, nello studio di Corso Vittorio Emanuele II, 251.

Competenza territoriale

Può ricevere atti in tutto il Lazio, territorio del distretto della Corte d’Appello di Roma. Su richiesta, l’atto può essere stipulato anche fuori dallo studio.

La stanza del notaio: una libreria in legno con volumi rilegati, la scrivania con il computer, il tavolo per gli incontri e una finestra aperta sugli alberi.

Il ruolo del notaio

Pubblico ufficiale
Lo Stato affida al notaio il compito di dare pubblica fede agli atti che riceve: ciò che il notaio attesta fa piena prova.
Imparziale
Il notaio non è il consulente di una sola parte. Assiste allo stesso modo chi compra e chi vende, chi presta e chi riceve, e spiega a tutti il contenuto e gli effetti dell’atto.
Tenuto al segreto
Ciò che viene riferito al notaio e ai suoi collaboratori è coperto dal segreto professionale.
Custode degli atti
Il notaio conserva gli originali degli atti che riceve e ne rilascia copia.